“Hugo Cabret” – Chi dice che il 3d è solo per fumettoni?

Hugo Cabret (Asa Butterfield) è un orfano, che vive segretamente tra le mura della stazione ferroviaria di Montparnasse a Parigi negli anni venti. Del padre orologiaio (Jude Law) conserva un automa rotto che si ostina a voler riparare. Con l’aiuto dell’eccentrica Isabelle (Chloe Moretz) scopre che l’automa conserva segreti che riportano a galla vicende del passato. Sono storie e ricordi che coinvolgono anche il padrino della ragazza, Georges Méliès (Ben Kingley). Questi si rivela essere uno dei più grandi autori della storia del cinema e che credeva di essere stato dimenticato da tutti.

Dopo aver diretto grandi produzioni come Gangs of New York, The Aviator e The departed Martin Scorsese cambia genere e tono dirigendo un film tratto dal romanzo di Brain Selznick La straordinaria invezione di Hugo Cabret del 2007. E in questo caso il detto “Chi lascia la strada vecchia per una nuova male si trova” è sbagliato. Scorsese è un grande regista e lo dimostra ancora una volta. Inquadrature perfette, storia coinvolgente e bellissime scenografie.

Gli interpreti non sono da meno. Se i Jude Law e Ben Kinsley sono un garanzia i due giovani protagonisti non sono da meno. Asa Butterflied ha veramente le potenzialità per diventare uno dei più grandi attori della storia del cinema, convincente qui esattamente come ne Il bambino con il pigiama a righe (ha inoltre recitato nel film Wolfman con Benicio del Toro e Anthony Hopkins). Bravo è con la fortuna di recitare senza sfigurare davanti a dei premi Oscar come Hopkins e Kingley. La giovane Moretz (Hit-Girl in Kick-Ass) non è da meno, sprizza simpatia da tutti i pori. I due formano una coppia bella ed affiatata.

La segnalare la presenza di Sacha Baron Cohen (Borat) nel ruolo del maldestra ispettore Gustav. Il suo personaggio snellisce la tensione e, al contrario di molti, non penso che sia fuori contesto, anzi risultato simpatico quasi quanto i due protagonisti.

Per concludere, un film semplicemente splendido dove ogni cosa funziona perfettamente, anche il 3D. Questa volta non si tratta di una trovata pubblicitaria come l’ultimo Harry Potter o Clash of the Titan dove il 3D si limitava allo sfondo, ma effetti all’altezza di Avatar e Lanterna verde. Se siete fan di Martin Scorsese non dovete perderlo, se non lo siete non dovete perderlo comunque. Sperabdo che gli Osacr non ignorino questo film esattamente come l’ultima fatica del regista, ovvero Shutter Island.

Due Curiosità :Il personaggio di Ben Kingley, Georges Mélieès, è realmente esistito. E’ considerato, assieme ai fratelli Lumierè, il padre del cinema. Fu lui ad inventare la tecnica del montaggio e fu il primo ad usare la tecnica della dissolvenza e ad utilizzare il colore (dipinto a mano sulla pellicola).

Nel romanzo originale di Selznick la storia è narrata con l’alternanza di parole scritte ed immagini, tecnica usata da Jonathan Safran Foer nel 2005 nel romanzo Molto forte, incredibilmente vicino.

Tra gli attori: Asa Butterfield, Ben Kingsley, Chloe Moretz, Jude Law, Sacha Baron Cohen, Christopher Lee, Ray Winstone, Frances De La Tour, Richard Griffith


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